Cos'è l'Omeostasi

In biologia, l’attitudine degli organismi viventi a mantenere in stato di equilibrio le proprie caratteristiche al variare delle condizioni esterne (variazione della temperatura, della pressione, ecc.): essendo il vivente un sistema aperto, il mantenimento delle condizioni interne è effettuato da meccanismi automatici (dispositivi omeostatici) che regolano il flusso continuo di materiali ed energia attraverso il sistema stesso. Ne è un esempio la capacità, propria dei mammiferi e degli uccelli, di mantenere la temperatura corporea ottimale al variare della temperatura esterna e della quantità di calore prodotto nei processi del metabolismo (omeotermia).
La salute è letteralmente uno stato di equilibrio instabile delle funzioni fisiologiche, che però deve rimanere entro un certo margine di tollerabilità; se questo viene oltrepassato si manifestano i sintomi della malattia. Questa situazione detta Omeostasi è una situazione in cui tutte le suddette funzioni restano entro un range di normalità.
Un altro esempio tipico riguarda il pH del sangue: i tamponi disciolti nel plasma limitano gli effetti dell'accumulo di acido carbonico e lattico (acidità), nonché quelli della secrezione gastrica di acido cloridrico. Ma sono solo gli scambi gassosi a livello polmonare e l'escrezione renale (tipici processi omeostatici) che riportano di continuo l'alcalinità del sangue a livello ottimale.
Come l’osteopatia può preservare l’omeostasi?
L’osteopata aiuta nel ritrovare e mantenere l’omeostasi attraverso l’ intervento sulla struttura corporea, riportando attraverso manipolazioni l'armonia tra le varie aree del corpo, e andando quindi a rimuovere gli impedimenti a quello che è l'ottimale svolgimento delle funzioni organiche.

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